venerdì 8 luglio 2011

Costruire uno stampo


Quando si realizzano diorami o ambientazioni di qualsiasi genere, capita spesso che per renderle più realistiche si ha bisogno di numerosi accessori.

Le soluzioni per ovviare a questo sono o comprare più scatole della stessa cosa oppure realizzare uno stampo per produrre in serie tutti i particolari che ci occorrono.

Per realizzare degli stampi per il modellismo, esistono in commercio diversi prodotti che però hanno dei costi un po’ alti e che contengono sostanze chimiche.

Io per ovviare all’uso delle sostanze chimiche uso un’emulsione di lattice, che non è tossica ed ha un minor costo.

Per usare il lattice esistono due metodi: il primo consiste nel versare direttamente il lattice in un contenitore dove avete messo il pezzo da “stampare” fino a ricoprirlo del tutto (per l'asciugatura ci vogliono alcuni giorni e comunque in base alla dimensione del pezzo in quanto non servono catalizzatori o altro, si asciuga all’aria). Oppure l’altro modo, per realizzare stampi di pezzi piuttosto grandi,  è quello di passare a pennello il lattice sul pezzo, facendo asciugare uno strato alla volta e continuare così fino a ricoprire il tutto.

Io preferisco usare il primo metodo in quanto i pezzi che voglio realizzare non sono particolarmente grandi.

Per prima cosa si recuperano i pezzi da stampare e dei contenitori adatti a contenere il pezzo.





In questo esempio voglio realizzare il forziere con i dobloni e un coperchio per un sarcofago.
Inserito il pezzo nel contenitore, verso il lattice fino a ricoprire il tutto.





Dopo alcuni giorni (i tempi di asciugatura si riducono di parecchio se il lattice viene riscaldato con il phon oppure messo su un calorifero acceso), quando il lattice è asciutto (si nota in quanto cambia colore) si toglie lo stampo dal contenitore ed è finito.




Per realizzare pezzi non particolarmente grandi io uso il gesso, mentre per quelli più grossi uso una miscela di gesso con l’aggiunta di un po’ di colla per piastrelle oppure un po’ di polvere di cemento; si cola nello stampo il gesso finchè è ancora liquido, immergo alcune volte nell’impasto uno stuzzicadente per rimuovere eventuali bolle d’aria che si possono formare durante la colata di gesso;  dopo alcune ore, quando il gesso è asciutto, si può levare il pezzo dallo stampo ed ecco che i due forzieri sono fatti con tutti i loro particolari.





Tra la realizzazione di un pezzo e l’altro bisogna pulire lo stampo da eventuali eccessi di gesso rimasti dalla precedente lavorazione.

Ed ecco fatto degli stampi a basso costo.






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