lunedì 2 maggio 2011

Figurini Romani: diorama Guerre Galliche


Questo diorama in scala 1/72 raffigura l’esercito romano in guerra durante la conquista della Gallia; in particolare quando Giulio Cesare attaccò e assediò i villaggi degli antichi Belgi dopo averli messi in fuga a seguito delle sconfitte da loro riportate.


      Diorama visto dal villaggio dei Belgi


                   Diorama visto dal forte Romano                    
                            

Le Guerre Galliche furono combattute dal 58 a.C. al 50 a.C. dall’esercito romano guidato da Giulio Cesare e le varie popolazioni che occupavano la regione della Gallia: Elvezi, Galli, Celti, Eburoni, Britanni e anche invasori barbari come Belgi e Germani che avevano anche loro mire espansionistiche sulla regione.
Nel corso degli otto anni che servirono per concludere la campagna in Gallia, Cesare dovette sedare numerose rivolte di piccole popolazioni che col passare del tempo si ribellavano e dovette fare alcune spedizioni in Britannia per bloccare le popolazioni barbare che da lì provenivano.
La tattica dei legionari romani per assediare i villaggi, e in generale per tutte le campagne militari, era quella di costruire delle difese per ospitare sia i campi dove c’erano le tende dei legionari e, nel caso dell’assedio delle città e dei villaggi, costruire ostacoli.



 
I forti Romani erano cinti con alte palizzate in legno a difendere tutto il perimetro e ai quattro angoli ergevano delle torri di avvistamento. Inoltre sulla porta di ingresso al forte, costruivano un camminamento alle cui due estremità erano posizionate a volte torri più basse che servivano per ospitare le vedette al portone.
All’interno del forte erano posizionate le tende che servivano per gli alloggi dei legionari e degli ufficiali. Le tende erano un po’ distanti dalle palizzate del forte, per far si chè ci fosse lo spazio per muovere e radunare i legionari.


Durante l’assedio delle città, i legionari romani per sfiancare le resistenze nemiche, costruivano delle macchine d’assedio quali: baliste, catapulte, arieti, ecc. che erano posizionati alle spalle delle legioni.
 




Durante la battaglia con la popolazione dei Belgi, essi dopo la prima sconfitta si ritirarono verso i loro villaggi incalzati dalle truppe Romane costituite da quattro legioni, reparti di cavalleria e truppe ausiliare e distrussero uno ad uno i loro villaggi.

Guerrieri Belgi

Reparti di cavalleria e ausiliari Romani

Legionari Romani
 

Una volta sconfitti sul campo di battaglia il grosso delle truppe nemiche, i Romani circondavano il villaggio o le città nemiche e innalzavano tutto intorno fossati e palizzate per bloccare i rifornimenti per gli abitanti e qualsiasi via di fuga. Per “capire” quanta resistenza ponessero gli assediati, i Romani di tanto in tanto attaccavano con piccoli manipoli di legionari le città.





L’esempio di questa tattica si può osservare durante la battaglia di Alesia, combattuta in Gallia sempre da Cesare contro i Galli di Vercingetorice; battaglia vinta dai Romani che concluse la campagna di Gallia.









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